PoliticalComics è un diaro rappresentato del presente. Con uno sguardo dritto e teso verso il futuro. E con un piede saldo e stabile in quello che è il suo personale percorso artistico. E qui le parole si combinano al segno. Anche le parole sono segno. E il senso del messaggio aumenta di intensità. E aumenta la tensione. Perchè la tensione deve sempre rimanere alta. Abbattono muri per costruirne di nuovi. Muri divisori. O di cemento armato e filo spilato ed elettricità. Bisogna decidere da che parte stare, semplicemente.
Angela Davis discusses Prison Industrial Complex
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Advancing Popular Democracy,
Downwards and Outwards,
via the Arts

Il 12 luglio, a Firenze, hai realizzato una performance nella quale hai disegnato rinchiuso in prigione. Puoi spiegarci meglio com’è stata pensata l’iniziativa e con quali finalità?
Sono stato invitato dalla rivista FFF Firenze Fast Forward e dall’Assessorato alla Cultura di Firenze a pensare a un’azione performativa all’interno del nuovo centro Le Murate che si prefigge di diventare uno dei poli dell’Arte contemporanea della città.
Nel 1808 il convento Santissima Annunziata venne ristrutturato e trasformato in un carcere. Durante la Seconda Guerra mondiale il carcere diventò famoso perché ci venivano torturati i prigionieri politici dai Nazifascisti.
Ho intitolato l’evento Ho sentito le vostre voci. È stato un momento intimo e delicato, una ricomposizione di una sfida mentale, ovvero il regime carcerario che da anni studio in miei vari lavori.

Nel numero 9 di Loop è stata pubblicata una mia illustrazione dal titolo “Sono in Italia”:

“I heard your voices” Gianluca Costantini’s Performance
Monday 12th of July 2010
Le Murate - Piazza Madonna delle neve, Florence (Italy)
“I heard your voices” is a site specific project of Gianluca Costantini for Le Murate in Florence, a place of seclusion since the beginning. First it was a cloistered convent then a prison until 1985. Renzo Piano did the plan of public apartments and since January 2010 it has been chosen to become the second place for contemporary art in Florence.
The theme of imprisonment is not new in Costantini’s bio: infact in 2006 he curated the collective project connected to the inguineMAHgazine on the prison.
On monday the 12th there will be a more intimate experience, the artist will draw into a guardhouse, not directly visible by the public but by a camera, where he will draw and the images of the hands drawing will be shown outside on a big screen.
What happens into the prison cannot be seen, only by mediation. Even if you are doing something harmless like drawing. Outside there will be also an audio installation done by voices and wittness words of war prisoners.
A sort of reformed story telling, done by voices and drawings, as comics are.
http://www.gianlucacostantini.com
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