PoliticalComics è un diaro rappresentato del presente. Con uno sguardo dritto e teso verso il futuro. E con un piede saldo e stabile in quello che è il suo personale percorso artistico. E qui le parole si combinano al segno. Anche le parole sono segno. E il senso del messaggio aumenta di intensità. E aumenta la tensione. Perchè la tensione deve sempre rimanere alta. Abbattono muri per costruirne di nuovi. Muri divisori. O di cemento armato e filo spilato ed elettricità. Bisogna decidere da che parte stare, semplicemente.
1 post taggato Assessorato alla Cultura di Firenze

Il 12 luglio, a Firenze, hai realizzato una performance nella quale hai disegnato rinchiuso in prigione. Puoi spiegarci meglio com’è stata pensata l’iniziativa e con quali finalità?
Sono stato invitato dalla rivista FFF Firenze Fast Forward e dall’Assessorato alla Cultura di Firenze a pensare a un’azione performativa all’interno del nuovo centro Le Murate che si prefigge di diventare uno dei poli dell’Arte contemporanea della città.
Nel 1808 il convento Santissima Annunziata venne ristrutturato e trasformato in un carcere. Durante la Seconda Guerra mondiale il carcere diventò famoso perché ci venivano torturati i prigionieri politici dai Nazifascisti.
Ho intitolato l’evento Ho sentito le vostre voci. È stato un momento intimo e delicato, una ricomposizione di una sfida mentale, ovvero il regime carcerario che da anni studio in miei vari lavori.
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